Farmacia Intergalattica
Preparazione al decollo...

Cioccolatini e galenica

La Pasqua è appena finita e le uova di cioccolato abbondano nelle nostre case. Ma questa non è una ricetta per finire il cioccolato rimasto! Oggi parliamo di cioccolatini e galenica, ovvero di come usarli per somministrare i farmaci.

Infatti soprattutto in campo pediatrico è possibile mascherare il sapore amaro di alcuni farmaci (es. antibiotici) utilizzando il sapore dolce del cioccolato, oltre che porzionare il farmaco nella dose corretta per il peso del bimbo.

Vantaggi del cioccolato

Il cioccolato, oltre a essere un piacere per il palato, è spesso oggetto di discussione in ambito nutrizionale ma non sempre si discute della sua complessa composizione che lo può portare a interagire con vari farmaci, dando luogo a effetti che è fondamentale conoscere, specialmente per coloro che seguono terapie farmacologiche specifiche.

Prima di esaminare le interazioni con i farmaci, è doveroso sottolineare alcuni dei benefici associati al consumo moderato di cioccolato. La sua ricchezza in antiossidanti, flavonoidi e teobromina lo rende utile per migliorare l’umore, ridurre lo stress e persino favorire la salute cardiovascolare.

Tuttavia, questi benefici possono essere compromessi dall’interazione con determinati farmaci.

Per la somministrazione pediatrica si può ricorre all’utilizzo del cioccolato bianco poiché, rispetto al fondente o al cioccolato al latte, risponde ai seguenti requisiti:

  • pH più neutro
  • sapore più delicato
  • totale assenza di teobromina (che ad alte posologie per un bambino può rappresentare un problema).

Come e con quali farmaci interagisce

Il cioccolato può essere indicato per somministrare meglio alcune tipologie di farmaci. Ma non tutti sono indicati perché ci possono essere delle interazioni.

Ad esempio potenzia l’azione degli stimolanti: la teobromina, un alcaloide simile alla caffeina, fa sì che l’assunzione concomitante di cioccolato e stimolanti, come alcuni farmaci per la tosse o per la congestione, potrebbe potenziarne gli effetti, portando a un aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna.

Questo alimento goloso, sempre in quanto stimolante, riduce l’azione dei sedativi e antidepressivi, in quanto i suoi effetti possono contrastarne l’efficacia e innescare picchi ipertensivi, particolarmente rilevanti per chi segue terapie antidepressive che influiscono sulla serotonina.

Sempre a causa del suo contenuto di teobromina, il cioccolato può corroborare il rilassamento del muscolo che controlla l’apertura dello stomaco, interagendo con i farmaci anti-reflusso. Inoltre, è consigliabile fare attenzione nei casi di terapie ipoglicemizzanti, poiché il cioccolato potrebbe influire sui livelli di zucchero nel sangue.

Il suo contenuto di ossalati, invece, lo rende un alimento il cui consumo potrebbe interferire con l’assorbimento del calcio. È quindi essenziale evitarne l’assunzione se si seguono terapie in cui il corretto apporto di calcio è essenziale, come nei casi di osteoporosi.

 

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