Se ci segui sui social, sai già come la pensiamo sulla “Tampon tax”: oggi vediamo perché il ciclo non è un gioco e capiamo meglio cosa significa.
Gli assorbenti utilizzati dalle donne si dividono in due categorie:
- esterni: di materiale naturale o sintetico, di grandezza diversa a seconda dei giorni e della quantità, si posizionano sulle mutandine con un adesivo
- interni o tamponi: piccoli cilindri di rayon o cotone, con o senza applicatore, con una cordicella all’estremità per toglierli.
Si considera che ogni donna in una vita consuma oltre 10mila assorbenti. Per questo motivo, sono diventati molto utilizzati prodotti igienici riutilizzabili e meno inquinanti, come la coppetta o l’intimo mestruale.
Nella storia, le donne hanno utilizzato svariati metodi per contenere il flusso mestruale, per lo più strisce di stoffa ricavate da vecchi vestiti.
Gli assorbenti usa e getta nascono per fermare il sangue dei soldati feriti in battaglia. Da questa scoperta, Johnson & Johnson nel 1888 crea i primi usa e getta destinati alle donne.
All’epoca, gli assorbenti usa e getta hanno forma rettangolare, sono di cotone e ricoperti da uno strato assorbente su tutta la superficie, incastrandosi in una specie di cintura che però non mantiene l’assorbente stabile.
Successivamente una striscia adesiva compare al di sotto dell’assorbente igienico, per renderlo fermo e attaccato alle mutandine.
La forma e i materiali usati cambiano dagli anni 80 e continuano a cambiare ancora oggi. Nei primi, la trama non è fitta abbastanza da evitare il problema delle fuoriuscite. Nascono così delle piccole “ali”, per contenere meglio il ciclo.
Il primo assorbente interno invece compare per aiutare la carriera alle ballerine. La sua invenzione, però, passa inosservata. Solo nel 1936 l’azienda Tampax commercializza il primo assorbente interno. In Italia arrivano nel 1964 grazie a Lines Lady.
Ci sono voluti molti anni per sfatare il tabù sul ciclo mestruale. Ancora oggi l’uso degli assorbenti non è così democratico come sembra. Nei territori più poveri del mondo, le donne utilizzano per lo più assorbenti di fortuna. E in Occidente sono ancora considerati beni di lusso e tassati di conseguenza.
Considerando che le scommesse e i più comuni giochi d’azzardo sono invece esenti da Iva, abbiamo deciso di sposare la causa delle donne e vendere sia in negozio sia sul nostro shop on-line assorbenti di cotone biologico al 100% con l’iva ridotta (5% anziché 22%).
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