La labirintite (o neurite vestibolare) è un’infiammazione in forma acuta o cronica a livello dei canali semicircolari dell’orecchio interno (il labirinto). Tra le conseguenze si evidenziano sintomi quali riduzione dell’udito, acufeni e vertigini, fino a manifesti disturbi dell’equilibrio e problemi della postura.
Per accertarsi che si tratti effettivamente di un caso di labirintite è opportuno rivolgersi a un otorinolaringoiatra ed eseguire una TAC o una Risonanza Magnetica dell’orecchio interno, piuttosto che esami diagnostici specifici quali un esame audiometrico o un’elettronistagmografia (una tecnica che rileva mediante elettrodi il moto oculare indotto da stimoli luminosi, sensoriali o di movimento). Le cause scatenanti vanno dalle infezioni virali (ad esempio in corso di parotite epidemica), batteriche (ad esempio in corso di scarlattina) o come complicazione di un’otite media purulenta ma si possono correlare anche a traumi cranici, a reazioni allergiche (alimenti, pollini, farmaci) o a condizioni di stress psico-fisico.
Sintomi principali
- Vertigini e senso di sbandamento
- Nausea e vomito
- Perdita dell’equilibrio
- Acufeni (fischi nell’orecchio)
- Percezione ovattata dei suoni.
Sebbene i farmaci possano essere necessari nei casi più gravi, i rimedi fitoterapici rappresentano un valido aiuto per alleviare i sintomi in modo naturale. In questo articolo, scopriremo le migliori piante medicinali per contrastare la labirintite e come utilizzarle in modo sicuro.
Rimedi naturali per la labirintite
Dal prontuario fitoterapico e gemmoterapico possiamo individuare molti elementi terapeutici di sostegno per quanti soffrono di attacchi di labirintite.
- Echinacea angustifolia è ad esempio una pianta erbacea perenne da cui si ricava una tintura madre ricca ad azione antibiotica e corticomimentica – oltre che in sostanze antinfiammatorie quali flavonoidi e polisaccaridi. Se ne possono assumere 50 gocce due volte al giorno, diluite in acqua.
- Ribes nigrum (40 gocce tre volte al giorno) agisce con effetto simile al cortisone. Per esplicare al meglio i suoi benefici va assunto nella prima fase della giornata e si può associare al macerato glicerico di Betula pubescens (40 gocce al mattino)
- Ginkgo biloba infine, in virtù dell’alta concentrazione in flavonoidi, carotenoidi e vitamina C contribuisce a migliorare la microcircolazione e l’ossigenazione cellullare, riducendo disturbi a carico del sistema vestibolare (capogiri, acufeni e riduzione dell’udito)
- Zingiber officinalis. Lo zenzero è noto per le sue proprietà antiemetiche e antinfiammatorie, utili per contrastare nausea e vertigini. Si può assumere in forma di infuso, capsule o estratto liquido. Riduce la nausea e il senso di sbandamento.
- Nel caso di labirintite su base psicogena si può ricorrere anche alla riflessologia plantare e all’agopuntura come terapie complementari che vanno ad agire su punti ansiolitici, decontratturanti e riequilibranti.
Conclusioni
La fitoterapia offre diverse soluzioni naturali per alleviare i sintomi della labirintite, migliorando la circolazione, riducendo l’infiammazione e contrastando nausea e vertigini. Tuttavia, è sempre consigliabile combinare questi rimedi con uno stile di vita sano e, se necessario, con trattamenti medici appropriati.

