Atleti e omeopatia: quali possono essere i vantaggi nella pratica sportiva agonistica?
Nonostante gli indiscutibili vantaggi derivanti da un’attività regolare, non va dimenticato che praticare dell’attività fisica può comportare dei possibili rischi che, nel caso di atleti professionisti, sono riconducibili alla traumatologia sportiva e allo stress psicologico legato alla gara.
È da sottolineare, quindi, che sono innumerevoli i disturbi potenzialmente connessi alla pratica dell’attività sportiva amatoriale e agonistica. I gesti ripetuti e l’intensità delle attività motorie possono comportare, infatti, manifestazioni di sofferenza osteoarticolare localizzate, per esempio: a livello del ginocchio per il calciatore, della spalla per i nuotatori, del gomito per il tennista, delle ginocchia e delle caviglie per gli sciatori, ecc. Anche le persone che praticano jogging senza rispettare la gradualità nella progressione dell’allenamento risultano essere soggetti particolarmente a rischio di lesione articolare e muscolare.
Dal punto di vista traumatologico, i problemi più frequenti sono costituiti dalle lesioni muscolari (dovute a distrazioni, stiramenti, strappi), quelle relative alle ginocchia (distorsioni, sindromi meniscali), patologie da sovraccarico (gomito del tennista, pubalgie, tendinopatie) che, talora, possono cronicizzare, rendendo difficoltoso il proseguimento dell’attività agonistica.
Rimedi omeopatici per traumi e lesioni
In un precedente articolo abbiamo visto l’azione di rimedi naturali. Nell’articolo di oggi vediamo come atleti e omeopatia possano funzionare insieme.
- Arnica montana: utilizzata sia localmente sia per via orale, è particolarmente utile nelle lesioni accompagnate da lividi (stravaso di sangue). I dolori post-traumatici che meglio rispondono ad Arnica sono quelli caratterizzati da senso di indolenzimento e ammaccatura; anche nei post-operati, Arnica migliora il dolore e favorisce una più rapida guarigione.
- Bryonia: può essere impiegata in casi di traumi articolari (come nel caso del ginocchio), qualora si presenti un versamento liquido.
- Calendula: è rimedio per il trattamento di ferite, abrasioni e incisioni, controllando il sanguinamento; per via generale possiede azione astringente e antinfiammatoria.
- Camphora: è indicato in caso di collassi e svenimenti, abbastanza frequenti nella pratica agonistica, specialmente quando l’atleta collassato si presenta con estrema freddolosità. In caso di traumi di aree molto innervate (punta delle dita, lingua, denti, occhi e genitali) è consigliato Hypericum, che contribuisce anche a lenire i danni provocati a carico della spina dorsale, in particolare i traumi coccigei causati da cadute.
- Natrium sulphuricum: ha un’azione utile in caso di traumi cranici e, specialmente, nelle loro conseguenze, quali la cefalea residuale.
- Rhus toxicodendron: nell’ambito riabilitativo, per esempio nelle tendiniti e in tutti i casi in cui la sintomatologia dolorosa si accentua con le variazioni climatiche, come in caso di tempo freddo-umido, potrebbe essere utilmente usato.
Rimedi omeopatici per stress emotivo
È risaputo che gli atleti, nell’ambito agonistico, sono sottoposti a stati di ansia, incoscienza, autocontrollo, allenamenti intensivi, disciplina, spirito di sacrificio, tenacia e dipendenza gerarchica nel rapporto con gli allenatori. Tutti questi fattori incidono sulla tenuta psico-emotiva. Per raggiungere e mantenere un buon equilibrio nonostante le ipersollecitazioni sportive è possibile ricorrere ad alcuni rimedi omeopatici.
- Aconitum: in particolare, è un rimedio indicato per disturbi di attacco di panico quali tachicardia, tremori e senso di difficoltà respiratoria.
- Gelsemium: l’ansia da prestazione si manifesta con debolezza, difficile concentrazione e necessità fisiologiche impellenti.
- Lycopodium: infine, hanno difficoltà ad assumere impegni, soprattutto quando esposti al pubblico.
- Arsenicum album: lo stato malinconico in cui l’atleta si può ritrovare dopo un insuccesso a seguito di una prestazione sportiva non adeguata può essere lenitocon questo rimedio (senso di vuoto ed estrema fragilità, in soggetti tendenzialmente perfezionisti)
- Calcarea carbonica: per soggetti che tendono ad accollarsi un eccesso di responsabilità, che contribuisce pertanto a sovraccaricarli.

