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Preparazione al decollo...

La dieta dei gatti anziani

Quando invecchiano, è importante adattare la dieta dei gatti anziani alle esigenze di questa delicata fase di vita.

Invecchiando, anche i nostri amici felini accusano qualche acciacco e non sono più scattanti come un tempo. Niente di cui preoccuparsi, però: con la giusta dieta, il tuo gatto senior può restare in forma e avere davanti a sé tanti anni felici. E se ha qualche patologia cronica, a maggior ragione è importante scegliere con cura i suoi alimenti. Scopriamo insieme cosa rende equilibrata e idonea la dieta dei gatti anziani.

Stadi vitali

Gli stadi vitali dei felini si dividono in cinque categorie:

  • gattino (dalla nascita fino ad un anno di età)
  • adulto giovane (1-6 anni)
  • adulto maturo (7-10 anni)
  • senior (>10 anni), con un ulteriore stadio di “fine vita” che può rientrare in qualsiasi età.

La crescente comprensione dei vari stadi vitali dei nostri animali da compagnia significa che oggi c’è più interesse ad apprezzare le differenze nutrizionali tra questi stadi, anche durante l’invecchiamento.

Sebbene organizzazioni come l’American Association of Feed Control Officials (AAFCO) e l’European Pet Food Industry Federation (FEDIAF) dispongano di raccomandazioni e linee guida nutrizionali per lo stadio di accrescimento (che FEDIAF suddivide ulteriormente negli stadi di crescita iniziale e crescita avanzata), per la riproduzione, e per lo stadio adulto, mancano linee guida per gli animali senior.

Questo potrebbe rivelarsi un problema, poiché capire come prendersi cura degli animali in età avanzata è una questione che sta diventando sempre più importante in parallelo con l’invecchiamento della popolazione; infatti, circa il 20-40% dei gatti potrebbe essere classificato come “senior” e “super senior”.

Digeribilità/calorie complessive della dieta

I gatti maturi e i gatti senior digeriscono meno bene; inoltre, sappiamo che fino al 33% dei gatti digerisce meno facilmente i grassi e circa il 20% ha capacità ridotte di assimilare le proteine.

Inoltre, informazioni più recenti hanno dimostrato che il declino del peso nei gatti anziani, sia quelli considerati “sani” che quelli “non sani”, può essere almeno in parte attribuibile a riduzione nella digeribilità dei nutrienti. Inoltre, nei gatti anziani, si osservano spesso una perdita di massa magra corporea e un calo nel punteggio delle condizioni muscolari, e questo può essere in parte attribuito alla ridotta digeribilità delle proteine con conseguente equilibrio azotato negativo.

E ancora, sono stati sollevati dubbi se le quantità di proteine attualmente raccomandate per il mantenimento del bilancio azotato nei gatti sono sufficienti per mantenere anche la massa magra corporea, e si sta ragionando sull’opportunità di considerare l’aumento dei fabbisogni.

Oltre alla digeribilità ridotta della dieta, esistono altri motivi per la perdita di peso e di massa magra corporea negli animali anziani. I sensi dell’olfatto e del gusto si riducono  Le strategie idonee includono la fornitura di diete con aromi e sapori diversi, e anche il riscaldamento dell’alimento alla temperatura ottimale.

Anche uno stato di malattia può ridurre l’appetito e l’interesse per il cibo a causa del dolore (come nel caso della malattia dentale), della compromissione del metabolismo e/o dell’uso di terapie farmacologiche.

Anche le malattie che colpiscono spesso i gatti anziani possono avere un impatto diretto sul calo del peso e la perdita muscolare. Infine, sia nel cane che nel gatto, esiste la sarcopenia, ovvero la perdita di massa magra corporea associata all’invecchiamento e non correlata ad alcuna malattia.

Regole per la dieta dei gatti anziani

  1. I gatti anziani, in quanto carnivori stretti, non hanno bisogno di carboidrati, per produrre energia, e trovano particolarmente digeribili (oltre che ghiotte) le proteine animali, che restano la base dell’alimentazione del gatto anziano, come del resto del gatto adulto e del gattino.
  2. Gli alimenti che riportano, nella lista dei componenti, voci come “sottoprodotti di origine animale/vegetale” così come “esaltatori di sapidità/appetizzanti” non devono essere inseriti nella dieta
  3. I gatti anziani preferiscono il cibo umido perché è più facile da masticare e digerire rispetto alle crocchette. In effetti però l‘umido ha anche un altro importante vantaggio: contiene molta più acqua delle crocchette.
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