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Preparazione al decollo...

Le proprietà medicinali della birra

Nell’articolo di oggi scopriamo le proprietà medicinali della birra.

L’ORZO

È molto facile da digerire ed energetico. Facilita la concentrazione e l’attività del cervello in quanto contiene magnesio, fosforo, potassio, vitamina PP, E, calcio e ferro. Il fosforo in grande quantità serve per restituire minerali alle ossa.

BIRRA E DIURESI

La presenza di sali minerali (potassio e magnesio) e la ridotta quantità di sodio favoriscono l’abbondanza della produzione di urina.

La birra, se assunta in quantità modeste, aiuta il naturale lavoro dei reni senza però modificare l’equilibrio dei liquidi e dei sali minerali. Questo può ridurre innanzitutto la comparsa di calcoli renali e migliorare la salute generale.

BIRRA E CUORE

Numerosi sono gli studi che hanno evidenziato come il consumo moderato di alcol sia associato ad un minore rischio di infarto.

Un’analisi di tutti i dati esistenti, effettuata nel Dipartimento di Medicina Interna dell’Università di Barcellona, ha concluso che le bevande fermentate, oltre all’alcol, contengono anche componenti minori come i polifenoli.

Ciò assicura una migliora protezione nei confronti delle malattie cardiovascolari rispetto agli altri alcolici.
Uno studio olandese pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Lancet ha stabilito che il consumo moderato di birra protegge dagli attacchi di cuore meglio del vino rosso.

Una pinta di birra al giorno toglie il cardiologo di torno…La parafrasi di un vecchio proverbio sintetizza al meglio il rivoluzionario risultato cui è giunto un team di ricercatori olandesi.

Stando ai risultati della ricerca del dottor Kenk Hendricks e dei suoi colleghi, pubblicata dalla prestigiosa rivista scientifica inglese The Lancet, una pinta (56,1 cl) di birra al giorno protegge da attacchi di cuore più di un bicchiere di vino rosso o di altri alcolici.

BIRRA E TUMORI

Il consumo di bevande ad alta concentrazione alcolica è stato spesso associato ad un aumento del rischio di alcuni tumori delle prime vie dell’apparato digerente. Recenti dati pubblicati su autorevoli riviste scientifiche internazionali evidenziano una non correlazione tra consumo di birra e tumori gastrici.

Una ricerca dell’Istituto dei Tumori di Genova ha evidenziato inoltre che lo xantumolo, polifenolo contenuto nel luppolo, è capace di frenare la proliferazione dei vasi sanguigni che alimentano la crescita dei tumori.

Lo xantumolo sarebbe 100 volte più potente dei polifenoli contenuti nel tè verde e nel vino rosso.

Il rapporto tra cancro allo stomaco e birra è stato invece esposto da uno studio pubblicato sul Cancer Research (A.Nomura, J.S.Grove, G.N.Stemmermann, R.K.Severson). Si è riusciti a dimostrare che chi beve una corretta quantità di birra non rischia in alcun modo di sviluppare un tumore allo stomaco.

Stesse conclusioni si sono avute da una ricerca inglese sulle relazioni possibili tra birra e cancro al colon e da una ricerca americana  sul cancro alla tiroide.

Buone notizie circa il tumore al pancreas, poi, sono arrivate da un altro studio (C. Bouchardy, F.Clavel, C.La Vecchia, L.Raymond, P.Boyle). Nel considerare le interazioni fra l’alcol e la malattia ha stabilito che le birre non sono dannose per l’intestino. Quindi non si può associare in alcun modo la comparsa di un tumore intestinale con l’assunzione di un qualsiasi tipo di birra.

BIRRA E DENSITA’ DELLE OSSA

Sembra che l’assunzione di alcol possa avere una relazione con la densità minerale ossea, attualmente il più efficace indicatore sulla salute delle nostre ossa. Il Centro di Ricerche sulla Nutrizione Umana di Cambridge ha analizzato in tal senso il silicio, un nutriente importante per le ossa, presente in grandi concentrazioni nella birra.

BIRRA E SINDROME METABOLICA

L’assunzione di bevande poco alcoliche (vino o birra) sembra ridurre l’insorgenza della Sindrome Metabolica, una modifica del metabolismo che porta obesità con il tempo.

Secondo il Dipartimento di Alimentazione Umana dell’Università di Copenaghen, i benefici si avrebbero solo in presenza di moderate assunzioni di alcol, mentre, aumentando le dosi, il rischio di sindrome metabolica e il grasso addominale riprenderebbero ad aumentare.

BIRRA E DIABETE DI TIPO II

Bere alcolici in misura moderata, indipendentemente dal tipo di bevanda, potrebbe proteggere dal diabete di tipo II. Lo ha evidenziato uno studio prospettico (EPIC), durato 6 anni in Europa su 16.330 donne tra 49 e 70 anni non diabetiche. All’inizio dello studio le volontarie sono state sottoposte a questionario e prelievi ematici. Rispetto alle donne astemie e alle forti bevitrici, coloro che bevevano alcolici in misura moderata presentavano un minor rischio relativo di ammalarsi di diabete.

BIRRA E MENOPAUSA

Nel 1999, durante il Simposio europeo “Birra e salute” ospitato a Bruxelles dall’Associazione europea dei produttori di birra (CBMC) è stato presentato uno studio dell’Instituto de Agroquimica y tecnologia de alimentos (IATA) di Valencia. Esso rileva l’aumento dei livelli di estrogeni (androstenedione, estrone ed estradiolo) nelle donne che consumano abitualmente la birra. E come tale aumento mantenga più a lungo la funzione ovarica, ritardando in maniera sensibile la menopausa.

Con questo articolo mandiamo un saluto ai nostri amici del Cavallino Alato di Asti!

 

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