Avevamo già affrontato il tema della vulvodinia tempo fa, anche parlando dell’utilizzo innovativo delle terapie a base di CBD.
Ma la scienza galenica è in continua evoluzione e oggi parleremo di altre possibilità terapeutiche, tutte gestibili all’interno di un Laboratorio Galenico.
Facciamo un passo indietro e vediamo nuovamente cos’è la vulvodinia e perché questo dolore cronico intimo può essere subdolo e mal gestito dal punto di vista terapeutico.
Convivere con un dolore cronico è sempre molto difficile, nello specifico la vulvodinia può condizionare le relazioni e ridurre l’intimità all’interno di una coppia. Fra le complicazioni ad essa dovute ci sono ansia, depressione e peggioramento della qualità della vita.
Il sintomo principale della vulvodinia è un dolore persistente, di solito limitato alla zona vulvare, senza alcuna lesione visibile. In alcuni casi il dolore, anche sotto forma di fitte o scosse, può estendersi anche ai glutei, all’ano e all’interno delle cosce. Può essere continuo, pungente o provocare una sensazione di bruciore, talvolta molto intenso. Può essere spontaneo o provocato da un contatto.
Talvolta anche sedersi o accavallare le gambe può scatenare o peggiorare la percezione del dolore.
La vulvodinia è spesso associata ad un altro disturbo chiamato vaginismo che è responsabile di dolore e difficoltà alla penetrazione della vagina a causa della involontaria contrazione dei muscoli che la circondano. Altre condizioni che possono associarsi alla vulvodinia sono la cistite interstiziale (una condizione dolorosa della vescica), i dolori mestruali e la sindrome del colon irritabile.
Ma vediamo come vulvodinia e galenica possono coesistere, con ottimi risultati in termini di sollievo dal dolore e qualità della vita della paziente.
Preparazioni galeniche ad uso locale
Gabapentin crema per uso vaginale contiene come farmaco all’interno proprio il Gabapentin.
Come farmaco sistemico, utilizzato per via orale, è un noto farmaco antiepilettico, normalmente prescritto per il trattamento sintomatico dell’epilessia.
Soltanto negli ultimi anni si stanno testando delle preparazioni alternative a base di Gabapentin, come Gabapentin crema, le quali possono garantire un’efficacia locale completamente diversa dall’utilizzo per via sistemica.
La preparazione galenica in crema con Gabapentin come principio attivo è uno dei pochissimi farmaci in grado di agire a livello dei nervi pelvici della donna. Insieme a Diazepam crema vaginale può essere prescritta per trattare la vulvodinia femminile. Inoltre si è vista una spiccata efficacia del Gabapentin contro la nevralgia post erpetica.
Diazepam crema vaginale e ovuli è un farmaco galenico, che può essere prescritto per trattare la cistite interstiziale, gli spasmi pelvici e la vulvodinia, e può essere preparato nelle Farmacie con laboratorio galenico.
Il Diazepam a cosa serve?
Come farmaco sistemico, utilizzato per via orale, è una benzodiazepina utilizzata da moltissimo tempo per i suoi effetti ipnotici, sedativi, anticolvulsivanti e spasmolitici. È caratterizzata dal punto di vista farmacologico da una lunga durata di azione, anche superiore alle 70 ore.
Sono molto conosciuti al pubblico i farmaci orali – compresse, capsule o gocce, come il Valium – a base di Diazepam preparati dall’industria farmaceutica, prescritti a diversi dosaggi per svariate patologie.
Un po’ meno conosciuti, ma assolutamente importanti, sono invece i farmaci preparati direttamente dal Farmacista in Farmacia, nel Laboratorio Galenico.
Soltanto negli ultimi anni si stanno testando delle preparazioni alternative a base di Diazepam, come Diazepam crema vaginale e Diazepam ovuli; le quali, attraverso vie di somministrazioni alternative a quella orale, possono garantire un’efficacia locale riducendo al minimo o contenendo effetti collaterali sistemici, che potrebbero portare ad una inefficacia o sospensione della terapia. Sono due formati farmaceutici ad uso topico vaginale per trattare patologie specifiche vulvari, che traggono vantaggio dalle capacita miorilassanti del Diazepam.

