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Differenza tra grasso e cellulite

Quante volte, guardando lo specchio, si pensa “ma questi cuscinetti sono grasso o cellulite?”.

Con l’arrivo dell’estate la forma fisica diventa un’osservata speciale, e raggiungere la silhouette desiderata è una vera e propria missione.

Che si può vincere solo con la conoscenza del problema. Capendo la differenza tra grasso e cellulite, si possono poi utilizzare strumenti mirati ed efficaci.

Per iniziare parleremo di adipe o volgarmente di grasso perché è il punto di partenza per qualunque percorso di miglioramento estetico (dieta, fitness, cosmetici, trattamenti estetici professionali).

Composizione corporea

Il peso sulla bilancia è un numero che dipende da:

  1. massa magra (ovvero muscoli, tendini, tessuto connettivo, ecc)
  2. massa grassa
  3. acqua

Per cui la nostra composizione corporea deve essere un bilancio tra queste tre componenti, ma, per semplificare, soprattutto tra la quantità di massa magra e grassa. Quindi due persone alte uguali e che pesano entrambe 65 kg possono apparire esteticamente diverse se la composizione corporea è differente.

Questo ci porta a dire che si può:

  1. dimagrire senza perdere peso, trasformando la massa grassa in massa magra che è molto più densa e quindi pesa di più
  2. perdere peso senza dimagrire, quando diminuisce solo la massa magra o l’acqua corporea.

Un’altra informazione di cui è necessario tenere conto è che la distribuzione corporea del grasso non è omogenea su tutto il corpo e soprattutto varia da persona a persona perché si tratta di una caratteristica determinata dalla nostra genetica.

Biotipo e distribuzione del grasso

La distribuzione delle cellule destinate a immagazzinare il grasso (adipociti) varia a seconda del biotipo, che può essere:

  1. androide (o “a mela”), con accumulo di grasso soprattutto a livello della pancia e del torace
  2. ginoide (o “a pera”), con accumulo preferenziale su gambe e fianchi

 

Queste purtroppo sono anche le ultime parti del corpo a perdere peso.

Per questo motivo possiamo serenamente affermare che “Il dimagrimento localizzato non esiste!”

Non esistono un esercizio magico per dimagrire in un punto specifico (fare solo esercizi per gli addominali non basta per perdere grasso sulla pancia!) e nemmeno una crema miracolosa che scioglie i cuscinetti a comando.

Esistono il dimagrimento generale, il miglioramento muscolare e il miglioramento estetico.

L’unica formula matematica magica è introdurre meno calorie di quelle consumate. Ciò si può ottenere con una dieta bilanciata che apporti un leggero deficit calorico e/o con una moderata attività fisica che porti a consumare più calorie.

Cellulite

Per quanto si tenda a confonderla con il grasso, la cellulite è in realtà una INFIAMMAZIONE del tessuto adiposo.

Per combattere la cellulite quindi non si deve ragionare come se si dovesse dimagrire e quindi i consigli per dimagrire non sono utili in questo ambito.

Confondere la cellulite con il grasso è l’errore principale che impedisce di ottenere risultati efficaci.

Cause della cellulite

La cellulite è un’infiammazione che nasce da una insufficienza microcircolatoria.

A causa di fattori ormonali, nel corso degli anni la maggior parte delle donne riscontra infatti un peggioramento della circolazione negli arti inferiori.
Questa minor efficienza del microcircolo impedisce alle cellule di adipe (adipociti) di smaltire correttamente le tossine del metabolismo e porta al ristagno di liquidi.
Questi adipociti si infiammano e tendono a “gonfiarsi”, formando dei noduli duri e compatti e il tessuto connettivale perde di elasticità.
I noduli premono contro il tessuto connettivale irrigidito, generando il famoso effetto a “buccia d’arancia”.
I fattori scatenanti sono completamente diversi da quelli che causano eccesso di massa grassa: la cellulite è infatti causata da un problema alla circolazione e non da un eccesso calorico.

L’unica soluzione è quindi ripristinare (il più possibile) le funzionalità del microcircolo per ossigenare le cellule, ridurre l’infiammazione e aiutare gradualmente i “grumi” adiposi a ridursi.

In pratica agendo in profondità sul microcircolo si riesce a creare un circolo virtuoso che contrasta gli effetti ormonali.

Stadi

STADIO 1 – Cellulite EDEMATOSA: La fase iniziale, caratterizzata da un ristagno di liquidi dovuti ad una insufficienza microcircolatoria. Ad occhio nudo non è particolarmente visibile ma si nota comprimendo la pelle della gamba.
STADIO 2 – Cellulite FIBROSA: Si formano i primi noduli e il tessuto connettivo perde di elasticità. La compressione delle zone colpite inizia a diventare leggermente dolorosa.
STADIO 3 – Cellulite SCLEROTICA: I noduli aumentano di dimensione e si presentano induriti e dolenti al tatto. L’effetto buccia d’arancia è decisamente evidente anche senza compressione. Possono comparire piccoli lividi.
STADIO 4 – Cellulite IRREVERSIBILE: Si creano macronoduli e la circolazione è fortemente compromessa. A questo stadio di avanzamento è ormai impossibile risolvere completamente il problema. Per fortuna è davvero molto difficile arrivare a questo stadio.

Per approfondire il tema della circolazione venosa, leggi il nostro articolo.

Se vuoi conoscere i nostri prodotti anticellulite leggi la nostra monografia.

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